giovedì 27 dicembre 2007

I gatti lo sapranno




Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l'alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.


Ci saranno altri giorni,
si saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.


Farai gesti anche tu.
Risponderai parole
viso di primavera,
farai gesti anche tu.


I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l'alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi più non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.


Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffieremo nell'alba,
viso di primavera.


 Cesare Pavese, da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1950.



2 commenti:

  1. Questa frase: "I gatti lo sapranno" che entra nella composizione senza alcun preavviso, è inquietante.

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  2. Pavese... incredibile mente...

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